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Inquinamento & co.
Anche il crescente aumento della popolazione mondiale ha contribuito a questo, infatti più essa aumenta più si consuma. Nel secolo scorso la popolazione è aumentata da 2 miliardi a 6 miliardi. Alcune persone, però, si sono accorte di tutto il male che stiamo facendo alla nostra cara Terra.
Oggi ci sono tantissimi problemi che caratterizzano il pianeta. Quello più grave per adesso è l’inquinamento.
Così gli uomini hanno provato a sistemare la situazione. Ad esempio è nata l
E riguardo tutti quei prodotti “usa e getta”? Le soluzioni esistono già. Tempo
E che dire invece delle tantissime specie di animali
ono verificati recentemente? La fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico, lo stravolgimento del clima…
Come finirà questa Terra? Riusciremo a salvarla prima che sia troppo tardi? Speriamo………![]()
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Animali in estinzione...
Quando si tratta di animali in via di estinzione molti di dicono:”Beh! E’ da sempre che certe specie animali scompaiono! E’ normale! Il mondo è sempre andato avanti comunque. Che importa!”![]()
Ma la situazione non sta esattamene così. Una cosa è l’estinzione di una specie per motivi “naturali” (come è successo ai dinosauri), un’altra è lo stravolgimento e la progressiva perdita del territorio (compresi i mari) e del clima dovuto all’azione dell’uomo e anche al bracconaggio. Sono queste le cause principali dell’estinzione degli animali oggi. Non si può andare avanti così!![]()
La natura è tutto un equilibrio e l’uomo non fa altro che sconvolgerlo e distruggerlo…
Dopotutto anche noi siamo degli animali e non ci piacerebbe se qualche altro animale ci portasse all’estinzione. Penso che sia ciò che pensano gli animali quando ci vedono fare queste terribili cose. Togliere un territorio dove vive un animale è come togliere una casa a noi uomini. Chi riuscirebbe a vivere senza una casa, un luogo dove stare al sicuro?
Oggi, è minacciato circa il 23% (1.130 specie) dei mammiferi e il 12% (1.194 specie) degli uccelli.
Un esempio di animale in estinzione è la Lince europea o eurasiatica. E’ un felino molto schivo e solitario e la sua vita sociale si limita soltanto al periodo nel
quale le femmine allevano i cuccioli. Il suo periodo d’azione, invece, durante la giornata si limita alla sera o all’alba. E’ un carnivoro che si nutre soprattutto di caprioli, camosci, cervi, marmotte, volpi, lepri, conigli o uccelli come pernici e galli cedroni. Si presume che una Lince possa vivere circa 10-12 anni. Era molto diffusa nei secoli passati nell’Europa continentale, grazie alle perfette condizioni per la sua sopravvivenza, ma oggi, la sua sopravvivenza è in serio pericolo. Le cause principali sono soprattutto la deforestazione e la scomparsa o la forte diminuzione delle prede della Lince, il tutto unito ad una caccia spietata sia per le pellicce. Già verso il 1800 la Lince era scomparsa dai bassopiano occidentali e meridionali d’Europa e sopravviveva alle falde dei Pirenei e
del Massiccio Centrale francese, nella Selva Bavarese e nelle vaste foreste a nord ed a est d’Europa. Negli anni 70 una intensa opera di ripopolamento a dato buoni risultati in Svizzera, Austria e Germania, anche se la scarsità di prede naturali ha indotto gli esemplari reintrodotti a cacciare greggi ed altri animali domestici. Attualmente sono stati avvistati degli esemplari sul versante italiano delle Alpi. In Italia il programma di ripopolamento sembra aver avuto scarso successo e sono scomparse sia la sottospecie di Lince alpina che quella di Lince sarda, anche se sembra che alcuni esemplari siano stati avvistati tra i monti appenninici. Per non parlare della Portogallo (dove sembra che il numero di esemplari non superi i 20) e in Spagna.![]()
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Naturalmente ci sono tantissimi altri animali in questa situazione, come il panda gigante, la tigre, il gorilla, l’orso polare, l’elefante, il gatto selvatico, il rinoceronte, i lemuri, la foca monaca, balene e capodogli, leopardo delle nevi, bisonte europeo e scimpanzé.
Io però ho deciso di non parlare sempre della solita tigre o del panda, ma di parlare invece di un animale di cui si parla di meno, anche se è comunque in estinzione.
Esistono delle associazioni ambientalistiche che si occupano appunto dell’estinzione degli animali e dell’inquinamento e sono:
- WWF,acronimo di World Wildlife Fund e il logo è rappresentato da un panda, uno degli animali in via d’estinzione;
- LIPU, acronimo di Lega Italiana Protezione Uccelli e il logo è rappresentato da un’ upupa;
- LEGAMBIENTE (Lega per l’ambiente), il cui logo è rappresentato da un cigno;

Ringrazio “Dakota.altervista” da cui ho preso alcune informazioni.
Parliamo in generale dei software e dei tipi di software.
Software
Il termine software è l’unione delle parole soft (morbido) e ware (manufatto, componente, oggetto). Indica un programma o un insieme di programmi in grado di funzionare su un computer o, in genere, su qualsiasi altro apparato con capacità di elaborazione. Il contrario di "software" è “hardware” (la parte fisica di un computer).
A seconda delle loro caratteristiche, i software possono essere classificati in:
- funzionalità (videoscrittura, foglio elettronico, database, browser ecc.),
- grado di apertura (Software libero o Software proprietario),
- tipo di sistema operativo su cui possono essere utilizzati (i software possono girare su Linux, Mac OS, Unix o Windows),
- da installare o stand-alone,
- tipo di interfaccia (testuale o grafica).
I software possono essere divisi in quattro categorie principali:
- Software di base, che a sua volta si divide in: sistemi operativi, compilatori e librerie
- driver
- firmware (cioè i software contenuti direttamente nell’hardware e che ne regolano le funzioni interne)
- programmi applicativi (cioè tutti quei software che vengono utilizzati per il lavoro quotidiano)
IBM, Microsoft e Windows
Prima di parlarvi di Windows, volevo parlarvi della Microsoft e dell’IBM.
Microsoft Corporation è una delle aziende informatiche più importanti al mondo, nata nel 1975 e ancora oggi continua a produrre sistemi operativi e software. A capo di essa c’era Bill Gates, ma nel 2008 lasciò il posto al suo braccio destro Steve Ballmer, ma tecnicamente è ancora il proprietario della Microsoft. Il logo della Microsoft, in vigore fino al 1987, è il seguente. Quello accanto, invece, è quello più recente.
L’IBM (acronimo di International Business Machines) è la più grande azienda informatica del mondo, a differenza della Microsoft, che è una delle aziende informatiche al mondo. Oltre a produrre software e servizi informatici, produce anche computer e nel 1984 creò anche un sistema operativo: OS/2. Ecco il logo dell’IBM:
Bene, adesso che abbiamo le idee più chiare sulla Microsoft e sull’IBM, parliamo di Windows, cos’è, da cosa nasce e chi l’ha realizzato.
Cominciamo parlando dei suoi antenati. Innanzitutto dobbiamo dire che la Microsoft e l’IBM lavoravano insieme, ma questo per poco tempo, perché dopo che crearono OS/2 si divisero. All’inizio, la Microsoft, creò un sistema operativo per conto suo: MS-DOS (acronimo di Microsoft – Disk Operating System) nel 1982. Da questo poi nacquero altri sistemi, che in effetti però, erano delle interfacce grafiche. Questi sistemi erano: Windows 1.0, Windows 2.0, Windows 3.0, Windows 3.1, Windows 3.1 for Workgroups e altri…Poi aiutò l’IBM a creare OS/2, nel 1984. Poi la Microsoft, unendo caratteristiche dell’ MS-DOS e dell’ OS/2, creò la NT family, formata dai sistemi operativi Windows NT 3.1, Windows NT 3.5, Windows NT 4.0 e Windows 2000. Nel frattempo, la Microsoft creò una nuova famiglia, la 9X family, formata dai sistemi operativi Windows 95, Windows 98, Windows 98 SE e Windows ME (Millennium). Poi continuò la NT family, inserendo alcune funzionalità della 9X family, creando Windows XP (NT 5.1), Windows Vista (NT 6.0) e Windows 7 (NT 6.1). Una curiosità su Windows 7: sapete perché si chiama così? La risposta non è ancora molto chiara e ci sono diverse opinioni, ma secondo me si chiama così perché è il 7° sistema operativo della NT family, anche se in realtà la versione si chiama NT 6.1. Contate tutti i sistemi operativi della NT family che ci sono nell’immagine, vedrete che Windows 7 è il 7° sistema della famiglia.
Windows è conosciuto come quel sistema con la bandierina colorata. Ora vi farò vedere i loghi di Windows e come sono cambiati nel tempo.
Fino a Windows 2000 Windows XP Windows Vista
Sistemi operativi
Andiamo ai sistemi operativi. Ovviamente tutti voi conoscete di sicuro qualche sistema operativo, ma dovete sapere che c’è gente che non sa nemmeno l’esistenza di alcuni sistemi operativi. Per questo ho deciso di dedicare questo articolo a queste persone che magari vorrebbero sapere qualcosa di più su questi sistemi informatici.
Dovete sapere che esistono tantissimi sistemi operativi, ma io vi parlerò di quelli più usati e importanti, anche se alcuni non sono molto conosciuti.
Cominciamo dall’ OS (Operating System) più usato nel mondo: WIndows. Windows è un sistema operativo prodotto dalla Microsoft, una delle più importanti aziende informatiche al mondo, capeggiata da Bill Gates, anche se da qualche anno ha lasciato la sua carica a Steve Ballmer. Questo OS si chiama così perché è basato sulle finestre (in inglese appunto Windows). Per ora non vi parlerò molto di questo sistema, ma lo farò dopo, più dettagliatamente, nel prossimo articolo.
Unix è un sistema meno conosciuto, prodotto dalla AT&T, ma da cui derivano altri sistemi più conosciuti:
- BSD, (acronimo di Berkeley Software Distribution), il cui logo è rappresentato dalla mascotte Beastie, il diavoletto;
- Solaris, da cui poi deriva Opensolaris;
- Linux, non è un vero e proprio sistema operativo, ma è un kernel di sistema operativo che unito alle applicazioni GNU, forma il sistema operativo GNU/Linux. Linux comprende tantissimi sistemi operativi open-source basati appunto su questo kernel. I più importanti sono Ubuntu, Debian, Fedora, Mandriva, ma ne esistono moltissimi altri (potete vederli tutti da questa immagine). Il suo nome deriva dal suo autore Linus Torvalds e il logo è rappresentato dalla mascotte Tux, il pinguino.
MacOS X, anch’esso basato su Unix, gira solo su macchine dell’Apple, cioè sui Macintosh compatibili. Come avrete capito, il MacOS X è prodotto dall’Apple, capeggiata da Steve Jobs, più conosciuta come quell’azienda con la mela morsa.
Programmazione
La programmazione è l’insieme delle attività che una persona, il programmatore, svolge per creare un programma, ossia un software. Un buon paragone è quello con l’insegnamento: è come se il programmatore “insegnasse” al computer come svolgere un determinato compito.
Il risultato delle attività di programmazione è il codice sorgente, tipicamente un testo scritto in un linguaggio di programmazione, il quale è ancora comprensibile al programmatore, ma è strutturato in maniera sufficientemente razionale da poter essere tradotto in maniera automatica in codice macchina tramite compilatori e interpreti. Questa fase è indispensabile ai fini dell’esecuzione del programma, poiché la CPU è in grado di eseguire solo codice macchina.
Linguaggi di programmazione
I linguaggi di programmazione sono molti e si distinguono principalmente in due categorie: interpretati e compilati. I linguaggi interpretati più diffusi sono:
- Basic, anche se esistono anche diverse versioni compilate e pseudo-compilate, come Turbo Basic e Visual Basic.
- Perl
- Python
- PHP
Inoltre sono interpretati anche gli script di shell (i cosiddetti file di batch) e gli script in uso su Internet (Javascript, Jscript, VBScript, Batch…)
Il codice di un programma interpretato viene salvato cosi com’è, e viene poi letto da un interprete, che è un programma che gira sul sistema operativo in uso.
I linguaggi di programmazione compilati richiedono invece che il codice, una volta terminato, sia processato da un compilatore che, convertendolo in linguaggio macchina, ne permette l’esecuzione da parte della CPU.
I linguaggi compilati più famosi sono:
- C
- C++ (linguaggio orientato agli oggetti derivato dal C)
- Pascal
- Cobol
I programmi interpretati sono più lenti ma più facili da creare e girano su molti sistemi operativi, a patto di avere lo stesso interprete, e che il dialetto del linguaggio sia comune. I linguaggi compilati, molto spesso, hanno invece degli standard ISO, o comunque regole universali, le quali permettono di compilare un programma senza modifiche su più architetture, anche da una sola macchina, a patto di avere un compilatore adeguato.
Java è pseudocompilato, ossia viene tradotto in un linguaggio intermedio, detto bytecode, il quale è una specie di linguaggio macchina, che viene poi passato all’inteprete, che deve essere disponibile per il tipo di macchina che si vuole utilizzare.
Il Visual Basic, per contro, non è un linguaggio standard, ma un ambiente di sviluppo creato per sviluppare programmi in un Basic ad oggetti sviluppato dalla Microsoft, e come tale disponibile solo sui loro OS. Non esistendo uno standard riconosciuto, non viene garantita la compatibilità tra versioni successive, e non è possibile utilizzarlo pienamente su altri sistemi operativi o altre CPU che quelle supportate dalla Microsoft.
Errori di programmazione
Gli errori di programmazione si possono distinguere in tre categorie: errori di logica, errori di sintassi ed errori di runtime.
- Gli errori di logica (o semantica) sono gli errori che si commettono nella fase di progettazione dell’algoritmo: possono essere causati da una mancata comprensione del problema o dei vincoli che i dati in input devono rispettare, o ancora nella valutazione del test dell’algoritmo. Questi errori conducono alla progettazione di un algoritmo che non fornisce l’output richiesto nell’ambito di una o più istanze del problema da risolvere. Sono difficili da individuare, spesso si deve ricorrere al debugging.
- Gli errori di sintassi sono gli errori che si commettono nella fase di scrittura del programma nel linguaggio scelto, fase successiva alla progettazione dell’algoritmo. Sono In genere errori di ortografia nella scrittura del codice o nella sintassi delle istruzioni. Gli errori di sintassi impediscono la compilazione del programma da parte del compilatore.
- Gli errori di runtime sono errori che possono verificarsi nella fase di esecuzione del programma, anche se l’algoritmo è corretto e il codice viene compilato correttamente. Spesso sono relativi all’utilizzo della memoria da parte del programma stesso, che tenta ad esempio di scrivere ad una locazione di memoria alla quale non ha accesso. Questi errori si verificano principalmente nell’utilizzo dei puntatori e in programmazione dinamica.
Ora voglio darvi qualche informazione sull’inquinamento, in particolare, poi dell’inquinamento dell’acqua.![]()
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L’ INQUINAMENTO
L’inquinamento è il risultato del crescente sviluppo delle attività umane che immettono nell’ambiente (aria, acqua e suolo) dosi sempre crescenti di sostanze ad esso estranee, è responsabile di alcuni processi davvero dannosi per la Terra e per l’uomo: cambiamenti climatici, distruzione di risorse, malattie respiratorie e della pelle, alluvioni e uragani, desertificazione, acque non balneabili e non potabili, alimenti a rischio, distruzione di foreste, scioglimento dei ghiacciai, danneggiamento di opere d’arte, ecc…
L’INQUINAMENTO DELL’ACQUA
Il pianeta Terra è ricoperto per 3/4 della superficie da acqua, che costituisce così una risorsa essenziale e preziosa per la vita di tutti gli organismi viventi, ma disponibile in quantità limitata per effetto di fenomeni climatici avversi (siccità), per l’utilizzo non sempre avveduto da parte dell’uomo (sprechi) e per la presenza crescente di sostanze inquinanti.
Le cause dell’inquinamento possono essere diverse: le acque di scarico delle abitazioni, di industrie o allevamenti vengono talvolta immesse nei corsi d’acqua senza essere state prima sottoposte ad un accurato trattamento di depurazione; in agricoltura vengono utilizzate molte sostanze chimiche che, a causa delle acque piovane o irrigue, si infiltrano nel suolo e raggiungono le falde sotterranee; in mare vengono scaricati rifiuti, volontari (lavaggio di cisterne di navi, discariche abusive) o conseguenti a incidenti (naufragi di navi petroliere).
Molti rifiuti non sono degradabili dall’attacco di organismi decompositori (soprattutto batteri) e pertanto si accumulano sui fondali dei corsi d’acqua e del mare, oppure in superficie (sacchetti e materiali plastici, schiume, sostanze coloranti, oli, petrolio), formando pellicole più o meno spesse che impediscono la penetrazione della luce e gli scambi di ossigeno che danneggiano o producono la morte degli organismi acquatici o costieri.
Un particolare fenomeno di inquinamento acquatico è l’eutrofizzazione, vale a dire una crescita enorme di alghe causata dall’eccessivo accumulo nei corsi d’acqua di sostanze nutrienti provenienti dai concimi, dai detersivi o da sostanze organiche in decomposizione. Alla loro morte, le alghe vengono decomposte dai batteri che, per svolgere questa funzione, sottraggono l’ossigeno ai pesci e ad altri animali causando spesso la loro morte.
Per migliorare la situazione ambientale, è sufficiente fare un po’ di attenzione e attuare qualche provvedimento:
- un miglioramento degli impianti di depurazione delle acque di rifiuto delle industrie, civili e agricole;
- un più diffuso impiego dei materiali biodegradabili nel commercio;
- una riduzione del contenuto di fosforo nei detersivi;
- una più massiccia limitazione nell’uso di sostanze chimiche e liquami in agricoltura;
- un controllo rigoroso affinché le leggi di protezione delle acque vengano rispettate;
- una maggiore sicurezza nel trasporto di materiali inquinanti.
Ora parliamo di Internet!![]()
La storia di Internet è direttamente collegata allo sviluppo delle reti di telecomunicazione. L’idea di una rete informatica che permettesse agli utenti di differenti computer di comunicare tra loro si sviluppò in molte tappe successive. La somma di tutti questi sviluppi ha condotto alla “rete delle reti”, che noi conosciamo oggi come Internet. È il frutto sia dello sviluppo tecnologico, sia dell’interconnessione delle infrastrutture di rete esistenti, sia dei sistemi di telecomunicazione. I primi progetti di questo disegno apparvero alla fine degli anni cinquanta. L’applicazione pratica iniziò alla fine degli anni sessanta. Dagli anni ottanta le tecnologie che oggi costituiscono la base di Internet cominciarono a diffondersi in tutto il globo (Italia compresa). Nel corso degli anni novanta la popolarità della rete è divenuta massiva in seguito al lancio del World Wide Web. L’infrastruttura di Internet si è espansa in tutto il mondo per creare la rete mondiale globale di computer oggi conosciuta.
Come si collega il computer ai siti.
Per navigare su Internet bisogna innanzitutto avere un browser. I più importanti sono 5: Internet Explorer, Mozilla Firefox, Netscape Navigator, Safari e il più recente Google Crome. Poi, tramite il modem, gli impulsi del computer si trasformano in impulsi telefonici che attraversando la linea telefonica, raggiungono i server i quali contengono ognuno un sito.
Ecco! Come avevo detto ora vi farò vedere la classificazione degli utenti del computer per come dovrebbe essere veramente. Io li divido in 3 classi: la prima (in rosso) rappresenta quelli di scarsa abilità e conoscenza informatica, la seconda (in verde) quelli di normale conoscenza, e la terza (in blu) rappresenta quelli di alta conoscenza del pc.
Keeg -> Sono il contrario dei geek: hanno una totale inabilità o intolleranza verso la tecnologia. In senso lato anche una intolleranza verso il web e verso le persone che con maestria usano e amano gli strumenti innovativi (i geek). Le persone che si rifiutano di usare la posta elettronica e sono ancora convinti che non esista altro metodo di comunicazione asincrono oltre al fax e alla posta tradizionale sono keeg. Ma sono keeg anche coloro che non hanno la minima confidenza con il computer. Ad esempio gli impacciati informatici, quelli che non sono in grado di scrivere un testo con un programma di office automation o che non sanno spedire o leggere una email. Sono quelli che definiscono il computer quel monitor con tutte le icone sopra e non sanno neanche usarlo perchè nn ce ne importa niente. Comunque questa specie ormai non esiste più, e questo per un semplice motivo, perchè ormai nella nostra società è piuttosto importante sapere un minimo di informatica, anche per il lavoro…
Noob -> Termine che deriva dalla contrazione di newbie (principiante, inesperto) e knob (idiota, stupido) e indica, persone inesperte che non ammettono di esserlo e fanno finta di saperla lunga. Non sanno usare seriamente il computer e chiedono sempre aiuto per assurdi problemi, e quando non hanno la disponibilità di qualcuno cercano di ammaccare tasti in continuazione sperando che si risolva il problema, oppure riavviano il computer.
Utonti -> L‘unione dei termini utente e tonto. Tipico frequentatore di forum chat e luoghi virtuali vari, esperti in programmi online per ritoccare foto (programmi come Photofunia,Blingee,Glitterfy,ecc…), giochi online e non, o scaricare programmi di emoticons (inconsapevole che spesso sono pieni di virus).A proposito di questo infatti crede che se il suo antivirus gli dice che in un certo file non ci sono virus, lui ci crede e ci casca. Per loro è un incubo quando si tratta di queste cose (se volete sapere di più su virus e worm andate nel blog di mio fratello e troverete un post dedicato a questi).Pone domande improbabili, non capisce le risposte e si rifiuta ostinatamente di documentarsi. Si tratta della peggior razza di utente informatico, perché non capisce, non vuole capire e non ha le capacità per capire.
Inoltre ci sono persone metà hacker e metà cracker. Cioè che aiutano la gente(come gli hacker) crackando certe cose(come i cracker). Ad esempio crackano dei giochi trial facendo in modo che non scadono mai, oppure crackano un sistema operativo. ecc…Mio fratello credo che sia di questa categoria, perchè si comporta così.










![Windows_XP_Logo[1] Windows_XP_Logo[1]](http://laurax97.files.wordpress.com/2010/06/windows_xp_logo5b15d5b35d.jpg?w=141&h=132)





















